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17-12-2016

Santo Padre,

Oggi mi è ancora più dolce rivolgermi a Lei non solo nel silenzio della preghiera, come faccio sovente, ma attraverso questo diario condiviso. Mi è dolce inaugurare queste mie povere parole evocando due semplici lemmi che, fuor d’ogni etichetta, esprimono la precisa definizione di ciò che Lei è, per tutti noi: “Santo”, poiché esempio perfetto di colui che «cammina alla presenza di Dio, che si apre con semplicità alla grazia di Dio» (proprio come recita una Sua illuminante definizione di Santità). “Padre”, perché sommo padre della Chiesa Cristiana, ma anche perché traslato genitore di tutti noi, ponte fulgido tra l’esistenza terrena e il trascendente, manifestazione mortale del nostro Padre immortale.

Con la medesima allegria, con l’affetto che destinerei al mio amatissimo babbo (che ci ha preceduto raggiungendo il Padre celeste), per questo straordinario genetliaco a cifra tonda mi permetta di unirmi ai messaggi festosi che Le staranno giungendo da ogni parte del mondo. Con devozione filiale, Santo Padre, Le porgo i miei voti augurali, Le dedico la gioia e la gratitudine, mia e della mia famiglia, per il dono della Provvidenza che Lei incarna.

In ragione del grande onore che ho avuto, di poterLa conoscere di persona e di aver cantato alla Sua presenza, più volte sono stato sollecitato a dare una testimonianza sulla Sua persona. Ciò che ho con forza espresso (per quel poco che conta) in ogni occasione, qui ribadisco. E cioè che nutro per Lei, Santo Padre, una sincera, profonda devozione. E sono riconoscente – come ritengo lo sia ogni credente e non solo – per ciò che esprime e ritrae: provvida fonte di speranza per tutti gli uomini della contemporaneità.

Dal Suo esempio di anima votata al Bene cerco di trarre ispirazione, quotidianamente, anche quando si tratta di prendere decisioni difficili o impopolari: Lei, Santo Padre, è uomo che si dona al prossimo senza riserve, che cerca il dialogo, che tende la mano, sempre. Ed io, apprendista e malcerto, tento però, sempre e con ogni forza, di non perdere il riferimento del solco del Suo cammino.

Carissimo Papa Francesco, Santo Padre, Lei è un gigante, ha la grandezza dei buoni e la bontà dei grandi, eppure sa farsi piccolo e donarci la confidenza d’un familiare. Le siamo grati e cerchiamo di seguire il prezioso insegnamento che emana la Sua autentica umiltà, la Sua singolare umanità, la forza disarmante della Sua Fede, e quel vissuto che illumina le Sue parole, che addolcisce il timbro della Sua voce, conferendo a Lei, uomo buono e intelligente, una simpatia irresistibile, un carisma che si trasforma ben presto in affetto sincero e profondo.

Ecco perché il Suo compleanno è un momento di letizia universale. Ed è una gioia e una garanzia saperLa in ottima forma, ed è questa una occasione speciale per rinnovare le nostre preghiere, perché Dio preservi in salute per tanti anni ancora il nostro amato Pontefice, vera e propria benedizione calata sul mondo.  

Porgo a Sua Santità ogni migliore augurio per il suo ottantesimo compleanno.

Andrea Bocelli                                                                

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