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03-12-2014

Caro diario,

Quanto ti ho trascurato! Sai bene però che non vengo ad imbrattare le tue pagine per poco o nulla. Non sei nato per la mia quotidianità, ma per ogni cosa che mi sembri degna di nota.

Dunque questa volta son qui per lasciarti una piccola confessione: sai che vien considerata cosa di buon auspicio, l’acquisto di una copia di un cd appena uscito. 

A causa della mia proverbiale pigrizia non ero ancora stato a comperare i miei due ultimi lavori che sono pubblicati ormai da più di un mese. 

Alla fine mi sono deciso e sono entrato in un negozio di dischi a Viareggio, con un po’ di vergogna, che immagino sia facilmente comprensibile.

Sono risalito in auto ed ho subito inserito i cd nel lettore; poi, con scarso entusiasmo, va detto per inciso, mi son messo ad ascoltare la registrazione di Manon Lescaut. 

Poche volte mi è capitato di ricevere una così grande emozione da una registrazione cui avessi preso parte, ma questa volta, devo confessare che sono rimasto davvero colpito.

Non affrettarti a giudicarmi male: un narcisista della peggior specie! Non sto parlando della mia voce, Né della mia interpretazione del ruolo! Sto parlando del risultato finale cui si è giunti, coniugando la bellezza, la potenza della composizione, con la straordinaria qualità della registrazione dal punto di vista prettamente tecnico.

Alcune macchine recentemente create proprio per ottimizzare la qualità‡ del suono digitale, davvero hanno fatto la differenza. Credo di poter dire che anche la mia voce è più vicina al vero. 

Non preoccuparti diario, non sto invecchiando così rapidamente: non mi sono commosso, non ho avuto reazioni particolari. Non ero da solo in macchina; figurati se mi sarei lasciato andare a cose di questo genere! Ma sono rimasto colpito dalla reazione di chi mi stava accanto ed era tra l’altro impegnato alla guida. Questo mio carissimo amico non si occupa di musica e fa tutt’altro nella vita, ma dopo qualche minuto di ascolto se n’è uscito con esclamazioni piuttosto colorite, per manifestare il senso della sua piena approvazione. 

«Ma come l’avete fatto questo disco?»! Mi ha detto alla fine.

«Come tutti gli altri». Gli ho risposto sorridendo ed ho aggiunto: «Con qualche diavoleria tecnologica in più e nient’altro!» .

Al di là di tutto è stato bello pensare di aver acquistato il cd di Manon Lescaut, con la mia voce nel ruolo di Des Grieux a pochi chilometri da dove il maestro Puccini è vissuto ed ha composto quasi tutti i suoi capolavori.

Oh, quanto devo alla vita, alla mia vita così piena di impegni, di viaggi, di fatiche, di studio, di rinunce, che dimentico di colpo, quando essa mi regala momenti come quelli e poi l’affetto del pubblico, di quella sterminata platea che raggiungo in ogni angolo del mondo, o che incontro, proveniente da ogni dove a Lajatico, nel mio paese d’origine, in occasione del concerto annuale che si dà al Teatro del Silenzio, ormai da dieci anni. 

Con l’occasione, voglio ringraziare di cuore il maestro Domingo che ci ha così magistralmente diretti, Anna Maria, che nella circostanza si è confermata straordinaria cantante e cara amica, tutti gli altri colleghi che mi hanno affiancato, ciascuno dando il meglio di sé…

Un grazie particolare va a Eugene Kohn e a Carlo Bernini che pazientemente mi hanno aiutato a far mio questo meraviglioso spartito, Virginio Fedeli che è riuscito oserei dire, miracolosamente ad organizzare tutto al meglio…

Devo dire grazie anche a Veronica che mi ha supportato e incoraggiato dal primo giorno di studio e ai miei tre figli, che per mesi hanno dovuto ascoltare i miei tentativi, le mie lunghe ore di studio prima e di perfezionamento poi.  

Ci sono momenti in cui un ruolo come quello che il tenore affronta in Manon, sembra rappresentare una vetta irraggiungibile. Poi, come per incanto, tutto diventa familiare, ogni nota direi quasi amichevole; così anche questa volta, tutti assieme ce l’abbiamo fatta. 

Spero che questo mio ultimo lavoro venga accolto e porti qualche buona emozione in tante case come accadde allorché, molti anni fa, fece il suo ingresso in casa mia il primo disco di Manon Lescaut, che tante lacrime mi fece versare…

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Credits

Creative Director Stefano Scozzese
Supervisor Massimiliano Ballanti
Career Contents Renate Bausch
Photographers Giovanni De Sandre, Luca Rossetti, Fabian Hochscheid
Video Contents Strani Rumori Studio
Reportages and Opera contents Giorgio De Martino
Special Thanks Sugar Music
Official Fanclub www.bocelli.de
Official Community www.andreabocelli.us

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